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Perché si ovalizzano i pneumatici delle automobili?

Pubblicato in Consigli, Pneumatici da , lunedì 30 agosto 2021 0

Gli pneumatici ovalizzati sono un fenomeno con cui gli automobilisti possono trovarsi a dover fare i conti: ma che cos’è l’ovalizzazione? Quali sono le sue cause e cosa si può fare per evitarla? Scopriamo tutto in questo articolo! Le gomme diventano ovalizzate quando perdono la loro forma circolare e ne assumono una “a uovo”, ovvero risultano schiacciate, ed è un fenomeno che si verifica se l’auto resta per molto tempo ferma nella medesima posizione. A causare l’ovalizzazione (in inglese denominata flat spotting) non sono pochi giorni di stop totale del veicolo, ma settimane o mesi, ecco perché numerosi automobilisti possono essersi ritrovati alle prese con questo problema al termine del lockdown totale dello scorso anno, durante il quale le auto sono rimaste ferme per molte settimane.

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In che modo avviene l’ovalizzazione?

Nel corso del tempo è fisiologico che le gomme auto perdano pressione al loro interno e per tale motivo sono consigliati controlli periodici, ogni 3-4 settimane, in modo da ripristinare all’occorrenza quella corretta per il proprio veicolo. La perdita di pressione di gonfiaggio combinata con il peso della vettura ferma porta alla deformazione del pneumatico, con la gomma che si appiattisce sotto il carico del veicolo fino ad assumere una forma ovale, appunto, invece che rotonda. La conseguenza principale di tale appiattimento è la comparsa di vibrazioni durante la guida, che possono anche diventare particolarmente intense e fastidiose, soprattutto quando si viaggia ad alta velocità. Non è una problematica grave, ma sicuramente compromette il comfort, la guidabilità e il rendimento dei pneumatici, per questo bisogna agire per prevenire l’ovalizzazione. Farlo è piuttosto semplice, e non richiede accorgimenti particolari o l’uso di attrezzi specifici, anzi.

Cosa posso fare per prevenire l’ovalizzazione?

Contrastare la comparsa dell’ovalizzazione è decisamente facile: ciò che bisogna fare è evitare di lasciare per molto tempo la vettura ferma nella medesima posizione. Quindi se non la si usa spesso o comunque ci si trova costretti a lasciarla ferma per molti mesi, è indispensabile spostarla di tanto in tanto dalla propria posizione, magari facendo un giro dell’isolato così da evitare che il peso del veicolo gravi sempre sullo stesso punto del pneumatico. Altrettanto importante è mantenere la pressione di gonfiaggio corretta, seguendo le indicazioni del produttore dell’auto per il proprio modello specifico, in questo modo si evita il fisiologico fenomeno di sgonfiamento a cui vanno incontro le gomme nel corso del tempo. Tutto qui, non c’è altro da fare: semplice, vero? Se il proprietario della vettura è impossibilitato a farlo, può chiedere a qualche amico o parente di occuparsene, scongiurando così l’appiattimento delle coperture.

come prevenire ovalizzazione pneumatici auto

È possibile riportare alla forma naturale una gomma ovalizzata?

L’ovalizzazione non sempre è un processo irreversibile, perciò si può riportare alla forma standard un pneumatico appiattito dopo una lunga sosta del veicolo. In che modo? Nei casi meno gravi è sufficiente riprendere la vettura e farla circolare per un po’ di tempo così che le gomme recuperino la loro forma, guidando ovviamente con cautela e a velocità moderata per non subire eccessivamente le vibrazioni. Bisogna precisare che però non sempre questo accorgimento funziona ed è comunque consigliato recarsi dal proprio gommista affinché effettui un controllo accurato, anche perché potrebbero sorgere altri problemi al di là dell’ovalizzazione dovuti al lungo stop della vettura, come ad esempio l’indurimento della mescola o l’invecchiamento precoce della gomma, provocati dalla prolungata esposizione alle intemperie e ai raggi UV. Senza adeguata manutenzione, infatti, i pneumatici sono soggetti ad un deterioramento più rapido.

Come capire che le gomme sono ovalizzate?

Solo nei casi più gravi l’ovalizzazione può essere riscontrata a livello visivo, talvolta il fenomeno è più “leggero” e dunque non visibile ad occhio nudo. Come capire dunque se le gomme sono ovalizzate oppure no? Le vibrazioni sono un elemento piuttosto indicativo e possono segnalare che le gomme sono ovalizzate; nello specifico, se tali vibrazioni si avvertono nella zona dei sedili, ad essere appiattite sono le gomme posteriori, mentre se è il volante la parte colpita dal problema, il fenomeno ha coinvolto principalmente quelle anteriori. In ogni caso, dietro alle vibrazioni posso celarsi anche altre problematiche, per cui è sempre consigliato rivolgersi ad un gommista se si dovessero avvertire quando si è alla guida, sia a basse che ad alte velocità. Inoltre, pure i dischi dei freni potrebbero essere danneggiati da una lunga sosta, e in tale circostanza le vibrazioni si avvertono in fase di frenata.

Solo le gomme delle normali auto sono soggette a ovalizzazione?

Naturalmente no, anzi il fenomeno può essere persino accentuato nei veicoli di peso maggiore, sebbene spesso montino gomme rinforzate. È il caso ad esempio dei camper, che sono peraltro più soggetti a restare fermi per molto tempo nella medesima posizione. Come si contrasta l’ovalizzazione in questo caso? Avete mai notato dei cunei, sovente realizzati in legno, collocati sotto alle ruote dei camper o di altri mezzi pesanti? Ebbene, servono proprio a combattere il fenomeno, permettendo alle gomme di non perdere la loro forma circolare. Munirsi di questi oggetti è quindi essenziale se si possiede un camper e lo si usa solo per i viaggi, estivi o invernali che siano, e per il tempo rimanente il mezzo resta fermo nella stessa posizione, per evitare lo schiacciamento e la deformazione del pneumatico.

prevenire ovalizzazione pneumatici camper

Consigli utili per prevenire l’ovalizzazione

Oltre a spostare la macchina a cadenze regolari per evitare l’ovalizzazione, ci sono altri accorgimenti utili con cui è possibile prevenirla se si sa in anticipo che sarà problematico riuscire a muoverla dalla sua posizione per un lungo periodo di tempo. Innanzitutto alleggerirla il più possibile, togliendo eventuali carichi dal bagagliaio o dall’abitacolo, che incrementano il suo peso complessivo. In seconda battuta si può aumentare leggermente la pressione di gonfiaggio – da 0.2 a 0.5 bar – rispetto a quella indicata in modo da contenere lo sgonfiamento fisiologico. A prescindere da questi consigli di prevenzione, però, il sistema più efficace resta sempre quello di non lasciare la vettura ferma troppo a lungo con il peso a gravare su un unico punto del pneumatico.

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