Ruota di scorta piena o temporanea? Differenze, limiti di velocità e quando conviene ciascuna
Ruota di scorta piena vs temporanea non è propriamente una sfida, bensì un dubbio che riguarda non pochi automobilisti: è meglio avere a disposizione nel veicolo la ruota di scorta piena - quella di dimensioni standard, uguale alle altre ruote - oppure temporanea, vale a dire il ruotino? Pur essendo entrambi dispositivi di emergenza, le differenze sono evidenti e riguardano sia le dimensioni che i limiti di utilizzo. Ognuna delle due presenta dei pregi e dei difetti, dei pro e dei contro, mettiamole quindi una di fronte all’altra in un confronto dettagliato per capire qual è la soluzione migliore e in quali circostanze una è da preferire all’altra. Ruota di scorta standard vs ruotino: chi vince?
Ruota di scorta standard e ruotino: cosa sono?
Iniziamo dalle basi: entrambi sono degli strumenti da utilizzare all’occorrenza, ovvero nell’eventualità di una foratura. La ruota di scorta standard non presenta differenze in confronto a quelle montate sul veicolo, poiché può vantare le medesime dimensioni; il ruotino invece è più piccolo e già questa prima diversità ne modifica il range di utilizzo. La ruota di scorta piena infatti una volta installata può essere lasciata tranquillamente a bordo della vettura mentre il ruotino è temporaneo, va cioè rimosso non appena se ne ha la possibilità in favore appunto di una ruota di dimensioni "normali". Da questo punto di vista, dunque, la ruota di scorta standard offre maggiori garanzie e non è soggetta alle limitazioni che riguardano invece il ruotino, e che vedremo nel dettaglio più avanti. La scelta fra l’una e l’altra, però, deve tenere conto anche di altri fattori, come ad esempio ingombri ed esigenze di spazio, e qui il ruotino si prende la sua rivincita.
Ruota di scorta piena: quali sono i pro e i contro?
La ruota di scorta piena, lo abbiamo visto, non è soggetta a limitazioni di impiego, in quanto cerchio e pneumatico sono identici a quelli delle ruote montate sulla vettura. Una volta installata, perciò, consente di riprendere la circolazione "a pieno regime", diciamo così, e non deve sottostare a limiti né di velocità, né di chilometraggio massimo percorribile. Sulla carta è pertanto da considerare la soluzione più indicata, poiché ripristina la piena funzionalità del veicolo. Tuttavia comporta anche qualche contro: in primis gli ingombri, con maggior spazio occupato nel bagagliaio se non è presente l’alloggio specifico per la ruota di scorta, come sempre più spesso accade nelle auto di nuova immatricolazione. Poi il peso, decisamente maggiore in confronto a quello del ruotino e che può portare a un aumento dei consumi di carburante. Infine il costo, sensibilmente più elevato rispetto a quello di una ruota temporanea.
Ruotino di scorta: pregi e difetti
Per quel che concerne il ruotino di scorta, partiamo dai difetti: il suo impiego è temporaneo, ciò significa che quando lo si installa in seguito a una foratura, deve essere rimosso non appena possibile per montare una ruota standard. Sia in fatto di velocità massima che di percorrenza è soggetto a limiti ben precisi: non si possono superare gli 80 chilometri orari e ci si deve mantenere intorno a 80-100 chilometri di distanza percorsa con questo dispositivo a bordo. Più che sufficienti, comunque, per raggiungere l’officina di fiducia - o quella più vicina - e provvedere all’installazione di una ruota standard. Fra i pregi, c’è una riduzione degli ingombri e del peso, che rende quindi più agevole il suo alloggiamento all’interno del bagagliaio. Pure il costo è un elemento a favore, in quanto decisamente più contenuto rispetto a una ruota "normale".
Ruota di scorta piena o ruotino: quale conviene?
Il ruotino è ritenuto il compromesso migliore: occupa meno spazio e offre una maggiore praticità grazie a dimensioni e peso ridotti, sebbene poi imponga alcuni limiti nell’utilizzo, proprio perché pensato solo per le emergenze. La ruota di scorta piena è consigliata a coloro che dispongono di una vettura in cui è previsto un alloggiamento specifico per ruote di dimensioni standard, che consente di non sacrificare spazio nel bagagliaio. Bisogna mettere in conto un esborso maggiore per il suo acquisto, ma una volta presente a bordo del veicolo offre la garanzia che si potrà riprendere a circolare in piena sicurezza in caso di foratura e senza preoccupazioni circa velocità da rispettare e distanza massima da percorrere. Se invece non si ha un alloggio specifico e il dispositivo di emergenza va collocato nel bagagliaio, allora è meglio affidarsi al ruotino, grazie al quale si riducono gli ingombri.
Esistono alternative alla ruota di scorta standard e al ruotino?
In alternativa a ruota di scorta piena e ruotino, esiste una terza via: il kit di riparazione. Sempre più diffuso nelle vetture più recenti, è composto da un piccolo compressore e una bomboletta che si collega alla presa accendisigari e permette di insufflare un mix di aria e schiuma sigillante all’interno della gomma bucata, per tappare il foro e riprendere la circolazione. Praticità e comodità sono i suoi punti di forza, ma presenta anche evidenti limiti: è usa e getta, quindi una volta utilizzato bisognerà acquistare un nuovo kit. Consente di ripartire solo se il danno alla gomma è lieve - forature di pochi millimetri di diametro - mentre se è più consistente è sostanzialmente inutile e si sarà obbligati a restare fermi in attesa dei soccorsi. Infine complica le eventuali operazioni di riparazione del pneumatico danneggiato, perché prima di intervenire il gommista dovrà ripulire sia l’interno della gomma che il cerchione dai residui di schiuma sigillante.
La ruota di scorta o il ruotino devono essere sottoposti a manutenzione?
Assolutamente sì: sebbene inutilizzati per gran parte del tempo, o per l’intero ciclo vitale se si ha la fortuna di non incappare in forature, ruota di scorta o ruotino devono essere sottoposti a manutenzione e a controllo periodico esattamente come le altre gomme a bordo della vettura. Il motivo è semplice da capire: non sottoponendoli a regolari controlli, si rischia poi di ritrovarsi con una ruota o un ruotino che non possono essere installati, magari perché sgonfi, rendendo inutile la loro presenza. La manutenzione periodica prevede un controllo visivo e quello della pressione di gonfiaggio; si deve fare attenzione a eventuali segni di invecchiamento sulla superficie della gomma, perché seppur inutilizzate, le gomme invecchiano e perdono efficienza. Per quanto riguarda il gonfiaggio, nel caso del ruotino la pressione è maggiore in confronto a quella delle ruote standard e si aggira intorno ai 4-4.2 bar. Mantenerli in piena efficienza è fondamentale per ritrovarsi poi con dispositivi perfettamente funzionanti al momento di utilizzarli.
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