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Pneumatici rigenerati: caratteristiche e proprietà

Pubblicato in Pneumatici da , lunedì 7 ottobre 2013 0

Chi viaggia per lavoro, come i camionisti sugli autoarticolati, sa bene che il cambio delle gomme ogni anno diventa più oneroso. Da questo punto di vista, e specie per gli autoarticolati, gli pneumatici rigenerati possono rappresentare un’alternativa valida e vantaggiosa per viaggiare sicuri e risparmiare oltre mille euro all’anno.

Pneumatici rigenerati: cosa sono?

In media, il cambio degli pneumatici su un articolato può costare annualmente fino a 3.900 euro; sostituendo le gomme con pneumatici rigenerati, invece, si possono risparmiare fino a 1.200 euro. Si tratta di un risparmio notevole, specie in tempi di crisi che fa gola soprattutto alle ditte di autotrasporti. Il risparmio che si può ottenere con le gomme rigenerate, inoltre, non si traduce in un abbassamento della qualità e della sicurezza degli pneumatici. A differenza di quanto si possa immaginare, infatti, le gomme rigenerate garantiscono gli stessi livelli di sicurezza che possiedono le gomme nuove. Il fatto che gli pneumatici rigenerati abbiano un costo più basso rispetto a quelli nuovi non è legato assolutamente ad un materiale qualitativamente inferiore rispetto a quello alle gomme nuove.

Pneumatici rigenerati: perché costano meno?

Il costo di uno pneumatico nuovo è alto per via della carcassa, fatta di materiali importanti e sapientemente mescolati, mentre il battistrada incide sul prezzo di vendita solo per il 30%. Una gomma ricostruita, quindi, costa di meno perché non ha una struttura portante completamente nuova.

Quando si parla di pneumatici rigenerati, infatti, si fa riferimento alla selezione di gomme che hanno la struttura portante ancora buona ma un battistrada troppo usato. In questo modo, il battistrada viene completamente sostituto mentre la struttura portante viene riutilizzata e appoggiata al nuovo battistrada che darà vita ad uno pneumatico praticamente nuovo. Il risparmio di una gomma rigenerata, quindi, sta proprio nel fatto che la struttura portante non è nuova; pertanto, le spese da sostenere per creare uno pneumatico rigenerato sono la selezione di una struttura portante usata in ottime condizioni, l’acquisto di un battistrada nuovo e il costo di manodopera per la composizione della nuova gomma. L’assemblaggio di uno pneumatico rigenerato è tutt’altro che semplice: il processo di selezione della carcassa usata e di unificazione della stessa con il nuovo battistrada è legato ad una serie  di interventi manutentivi altamente specialistici, come quello della vulcanizzazione, che sono finalizzati al raggiungimento si una sinergia perfetta tra le componenti della gomma in modo tale che i pezzi assemblati siano uniti proprio come fosse una gomma nuova. E’ bene sapere, inoltre, che il processo produttivo dei pneumatici rigenerati è sottoposto a dure selezioni e al rispetto di normative europee che ne delineano parametri e caratteristiche in termini di carico, di durata e di velocità minima e massima si strada, analogamente a quanto accade per le gomme nuove.

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