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Wet grip & Braking: gomme auto e guida sul bagnato

Pubblicato in Pneumatici da , domenica 12 ottobre 2014 0

Tra le diverse problematiche che si incontrano sulla strada, una delle più pericolose è la guida sul bagnato. Per tale motivo, nella scelta delle gomme auto, un importante fattore è rappresentato dalle prestazioni in caso di pioggia e di terreno bagnato. Il tema della sicurezza sul bagnato è talmente considerato nel settore, che ora esiste una classificazione apposita che indica il grado di performance dei pneumatici in caso di pioggia.

Gomme auto sul bagnato: perché sono pericolose

In Europa, la seconda causa di incidenti dopo la perdita di concentrazione, è la guida sul bagnato, seguita da terreni ghiacciati, nevosi, nebbia e attraversamento di animali. In inverno poi si raggiunge una percentuale del 48% del totale, quasi un incidente su due nel periodo invernale è causato da asfalto sdrucciolevole (per questo nel periodo invernale consigliamo di montare sempre pneumatici invernali, non semplici pneumatici M+S ma veri pneumatici termici con entrambe le marcature M+S e fiocco di neve)

Si stima, sempre in territorio europeo, che siano ben 115mila ogni anno gli incidenti per la pioggia e 3mila i morti. Tale pericolosità è dovuta al fatto che è necessario il triplo del tempo consueto per frenare su un terreno bagnato, ma non solo; nelle condizioni più estreme, si possono verificare fenomeni di acqua planning, su cui incide la profondità del battistrada del pneumatico.

Dunque, oltre alla maggiore prudenza, per evitare incidenti in caso di pioggia, le gomme auto dovrebbero offrire un adeguato spazio di frenata sul bagnato; in particolare, un buon grip dovrebbe offrire uno spazio di frenata inferiore ai 18 metri, ovvero lo spazio occupato da sette parcheggi a lisca di pesce oppure da otto Smart in fila. Visto il ridotto spazio di frenata, come prima cosa, occorre rispettare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede; in caso di pioggia, mantenersi a una distanza superiore a quella occupata da due automobili.

Poi, è utile mantenere gli pneumatici sempre al livello di pressione raccomandata dal costruttore del veicolo; per tale motivo, è utile far controllare il set di gomme periodicamente. Ovviamente, si consiglia di non viaggiare a velocità sostenute, ma rallentare dolcemente al bisogno, evitando di frenare bruscamente.

Infine, forse non tutti sono a conoscenza del fatto che il manto stradale risulta più pericoloso, soprattutto, nella prima mezz’ora di pioggia; all’inizio della precipitazione, il fondo è più scivoloso perché gli oli e il fango presenti sul terreno asciutto si mescolano all’acqua, creando una poltiglia viscida e pericolosa.; in questo lasso di tempo, occorre amplificare ancora di più l’attenzione da porre in caso di pioggia.

Le classi di aderenza sul bagnato

Da qualche anno, è obbligatorio per i produttori riportare sui pneumatici prodotti l’etichetta europea una classificazione che descrive il comportamento dell’esemplare in caso di frenata sul bagnato; tali classi intervengono su uno dei fattori più importanti per la sicurezza del veicolo, perciò non andrebbero sottovalutate. Come per gli elettrodomestici, si va dalla categoria A alla G; per esempio, un autocarro di classe B ha una distanza di frenata minore del 15% rispetto a un C, ovvero circa 4.5 metri, passando da una velocità di 60 a una di 20 chilometri orari. Questi, tra l’altro, sono i punti di riferimento per i test che decidono quale sia la classe di aderenza sul bagnato di un pneumatico; queste prove sono fatte ricreando delle condizioni meteorologiche apposite, allestendo sul fondo stradale uno strato d’acqua che può andare dai 0.5 ai 2 millimetri. Le procedure di classificazione sono stabilite in base al Regolamento CE 1222/2009, modificato dai Regolamenti UE 228/2011 e 1235/2011.

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