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Pneumatici e Fuel Efficiency: quanto carburante puoi risparmiare veramente?

Pubblicato in Pneumatici da , lunedì 29 agosto 2016 5

Nella scelta dei pneumatici giusti è utile valutare anche le prestazioni in termini di efficienza nel consumo di carburante, definita anche con il termine inglese di Fuel Efficiency. In un’ottica di risparmio energetico e di rispetto dell’ambiente, considerare pure questi fattori si rivela davvero importante. Quanti euro possono farti risparmiare dei pneumatici che consumano meno?

L’importanza della Fuel Efficiency

Si stima che ogni giorno, gli automobilisti del bel paese percorrano circa cinquanta volte il giro della luna, un dato davvero alto che, moltiplicato per i giorni dell’anno, raggiunge cifre da capogiro.

Sempre secondo le stime, se ognuno montasse pneumatici di categoria superiore, ogni anno sarebbero 729.600.000 i litri di benzina risparmiati. Con questa benzina, sarebbe possibile fare il pieno a ben 14.592.00 utilitarie all’anno, contando un serbatoio di 50lt ciascuno; il risparmio annuale sarebbe di circa 1,3 miliardi di euro. Queste poche cifre bastano per iniziare un discorso sull’importanza dell’efficienza nel consumo di carburante dei pneumatici, soprattutto alla luce della nuove disposizioni in materia di ecologia. Non è sempre possibile rinunciare all’automobile, perciò risulta proficuo trovare vie che conducano al risparmio energetico. La scelta del giusto pneumatico è una di queste vie percorribili; ma non basta solo acquistare un buon set di gomme, è necessario anche tenerle sempre nelle migliori condizioni possibili. Ad esempio, è risaputo che le gomme sgonfie fanno consumare più carburante, ma non tutti ne conoscono il motivo. La ragione risiede nel fatto che la Fuel Efficiency è strettamente legata alla resistenza al rotolamento.

Pneumatici: classificazione energetica e resistenza al rotolamento

Come accennato, è la resistenza al rotolamento il fattore che più incide sull’efficienza nel consumo di carburante dei pneumatici. In parole povere, gomme sgonfie oppongono maggiore resistenza al rotolamento, che comporta un maggiore dispendio di energie per far avanzare il veicolo, che si traduce alla fine in un maggior consumo di carburante.

Da un semplice difetto tecnico si snoda una catena che va a pesare sul portafoglio dell’automobilista e sull’ambiente. Basti pensare che tale resistenza incide ben sul 20% del consumo totale di carburante da parte del veicolo. Alla luce di queste considerazioni, negli ultimi anni è diventato obbligatorio dichiarare quale sia la classe energetica di ogni pneumatico. Tale classificazione si basa sul calcolo dell’efficienza energetica che considera sia il consumo di carburante, che l’emissione di CO2 del mezzo. I dati si ricavano in base alla misura della resistenza al rotolamento della gomma e vanno a formare una serie di classi che vanno dalla lettera A alla G, come già avviene per gli elettrodomestici e gli edifici.

La classe energetica A comprende quelle gomme che offrono la più bassa resistenza al rotolamento, in condizioni ottimali; ovviamente, questo pneumatico, se non adeguatamente gonfiato, non soddisfa appieno le prestazioni richieste. Le gomme di classe B, per esempio, consumano 0.1L in meno di carburante ogni 100 chilometri, rispetto alle C e così via, fino ad arrivare all’ultimo gradino possibile, la classe G, quasi mai utilizzata.  Tra un A e una C, il quantitativo di carburante risparmiato ogni 100 km, a parità di condizioni, può arrivare a 0.3 Litri; tra la prima e l’ultima, il risparmio è di circa 0.6L. A livello pratico, tra la classe A e la G, si effettuato cinque rifornimenti in meno, nel corso della vita del pneumatico; visti i tempi che corrono, non si tratta di un risparmio irrisorio. Per quanto riguarda l’emissione di CO2, la riduzione si attesta intorno ai 14 grammi al chilometro.

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Commenti

by Ste' - 26/08/2016 alle 10.05

Ma cosa scrivete?? risparmio di 1 Lt. ogni 100km tra le varie classi?? come può sembrarvi cosa verosimile???

Informatevi meglio prima di scrivere certe castronerie!

Risposta di Max Favilli il 29/08/2016 alle 16.03
In effetti era presente un refuso nel testo, il risparmio di carburante è di 0.1L ogni 100km, cioè un decimo di litro.
by Davide - 25/10/2016 alle 09.08

Dai conti che ho fatto, essendo io indeciso tea un treno di continental e uno di bridgeston( scelte alla fine anche perchè più duraturo) avendo una differenza di due cl energetiche, considerando 30000 km di vita , ( come più longeneo),  avrei risparmiato c.ca 30 lt di gasolio,allo stato attuale , 1.3 lt ,in tasca mi sarebbero rimasti 39 € ,gli pneumatici mi son costati 40 € in meno rispetto i continental, quindi ho guadsgnato 1 € 😂😂💶💶  senza considerare che continental non mi dava 30000 di percorrenza come le

Bridgeston quindi.... i

by marco - 04/10/2018 alle 12.26

 le indicazioni sulla resistenza al rotolamento sono fatte tramite prove autocertificate dal produttore che non tengono conto dell'effettivo consumo di carburante ma solo appunto della resistenza a rotolare riscontrata.

Quindi una classe A potrebbe nella realtà far consumare più di una C sia perché essendo troppo liscio ha poca aderenza quindi la macchina spreca energia oppure perché é con struttura troppo pesante ect ect.

Inoltre il costruttore, ad esempio cinese, potrebbe barare sulle prove autocertificate.

sono molto meglio le prove su strada fatte da enti e riviste accreditate

Risposta di Barbara Ficcadenti il 05/10/2018 alle 13.25
Condividiamo quanto da lei scritto. Le prove su strada e le recensioni di chi le ha già testate sulla propria auto sono le migliori indicazioni. L'etichetta resta comunque una buona base di partenza.
by Orazio - 17/09/2019 alle 09.17

C'è da dire però che migliore è la classe energetica minore è la tenuta di strada.. È come avere le gomme gonfiate al massimo, offrono minor resistenza al rotolamento ma minor grip.