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Pneumatici gonfiati con azoto, bufala o ideona?

Pubblicato in Pneumatici da , mercoledì 26 aprile 2017 0

Generalmente, le gomme si gonfiano con l’aria compressa, ma è possibile utilizzare una miscela arricchita di nitrogeno (azoto). Non è una pratica molto diffusa tra le autovetture d’uso quotidiano, ma limitata quasi esclusivamente alle competizioni automobilistiche. Quali sono i vantaggi del gonfiare le gomme auto con l’azoto?

Le raccomandazioni di Gomme-Auto.it sul gonfiaggio con azoto dei pneumatici.


Innanzitutto, si precisa che anche nella normale gonfiatura ad aria, l’azoto è presente in grandi quantità; l’aria, infatti, è composta per il 79% da questo gas inerte. Gonfiare gli pneumatici con l’azoto, significa iniettare nel pneumatico una miscela con il 90% di azoto. Il motivo per cui si è iniziato a utilizzarlo per gonfiare le gomme deriva dalle sue caratteristiche, infatti, esso è privo di umidità, ossigeno e impurità; tutto ciò lo rende perfetto per la gonfiatura di alcune tipologie di pneumatico e di veicolo.

La modalità è molto simile a quella attuata per il sistema ad aria compressa e consiste nel sollevare il veicolo con un sollevatore meccanico, rimuovere il meccanismo interno alle valvole e sgonfiare completamente i quattro pneumatici, ricollocare il meccanismo interno della valvola e procedere con l’iniettare l’azoto; il livello di pressione da raggiungere è quello indicato dal produttore dell’autovettura ed è riportato nel libretto sull’uso e manutenzione del veicolo.

Normalmente, il gommista appone alla valvola della ruota dei cappuccetti colorati che segnalano che quella gomma è stato gonfiata con l’azoto; rossi, verdi, blu o gialli, questi segni identificativi si accompagnano all’apposizione di un adesivo all’interno della portiera del mezzo, riportante la data e la temperatura esterna al momento della gonfiatura.

Quanto costa

Il prezzo varia da gommista a gommista, ma per pneumatici di media grandezza, montati su cerchi di circa 15/16 pollici, il costo si aggira intorno ai 20 euro totali. Se, invece, il diametro di calettamento dei cerchi si attesta sui 20/21 pollici, il prezzo massimo è di circa 30 euro. Per i mezzi pesanti, si può arrivare anche a 10 euro per gomma, mentre i motocicli richiedono una spesa totale di circa 15 euro.

Vantaggi e svantaggi della gonfiatura ad azoto

  • Risparmio di carburante; la resistenza al rotolamento e la corretta pressione dei pneumatici sono i fattori principali che incidono sul consumo di carburante del veicolo. Le molecole di azoto hanno dimensioni maggiori e quindi hanno maggiore difficoltà a fuoriuscire dai pneumatici. Al deteriorarsi della gomma di cui i pneumatici sono prodotti la loro resistenza al rotolamento aumenta, studi recenti hanno dimostrato come il gonfiaggio con azoto riduca il deterioramento della gomma dei pneumatici.
  • Durata maggiore dei pneumatici; le temperature elevate sono il principale nemico delle gomme auto, riscaldandosi eccessivamente i pneumatici si deteriorano e perdono le loro caratteristiche performance, il gonfiaggio con azoto puro è il più diffuso nelle competizioni automobilistiche, durante le quali gli pneumatici raggiungono temperature molto elevate perché rispetto alla normale aria compressa permette di rallentare il riscaldamento dei pneumatici. L’azoto è anche privo di umidità e anidride carbonica, e riduce quindi la formazione di ruggine nelle cinture metalliche del pneumatico, allungandone la durata.
  • Ridotto rischio di esplosione; la principale causa di esplosione dei pneumatici e’ una pressione insufficiente in unione ad un lungo viaggio autostradale; i pneumatici sgonfi si flettono maggiormente sviluppando calore; il calore deteriora il pneumatico ed espande il gas al suo interno fino a farlo esplodere. I pneumatici gonfiati con azoto si sgonfiano più lentamente e si surriscaldano meno, riducendo quindi il rischio di esplosione, inoltre l’azoto è ignifugo mentre l’ossigeno brucia, quindi in caso di esplosione di un pneumatico per surriscaldamento è implicitamente più sicuro.

Miti e leggende sull’azoto

  • Le gomme auto gonfiate con azoto non esplodono: come scritto precedentemente l’azoto riduce il rischio di esplosione ma non lo elimina, la pressione dei pneumatici dovrebbe comunque essere verificata regolarmente.
  • L’azoto rende più leggero gli pneumatici riducendo l’aderenza alla strada; la differenza di peso tra pneumatici gonfiati con azoto o con ossigeno e’ trascurabile e non incide in nessun modo sulla guida del veicolo.
  • Il gonfiaggio con azoto in inverno rende troppo freddi i pneumatici; le curve che tracciano l’andamento della temperatura dei pneumatici se gonfiati con azoto o aria compressa sono simili fino al raggiungimento della temperatura di esercizio. L’azoto si limita a rallentare il riscaldamento eccessivo, cioè il raggiungimento di alte temperature, non ne cambia la temperatura da fermi ed una volta che il veicolo è in movimento la temperatura di esercizio dei pneumatici viene raggiunta più o meno nello stesso tempo (a parità di condizioni esterne) che se le gomme auto fossero gonfiate con aria compressa.

Quando non utilizzare l’azoto

Per le piccole utilitarie con limitate prestazioni, dove accelerazione e velocità massima sono limitati, utilizzare l’azoto può essere considerato un vezzo in più, una spesa evitabile, questo perché in condizioni di guida normali con automobili dalle prestazioni base, difficilmente si sollecita il pneumatico al punto da spingerne la temperatura a livelli eccessivi.

Riferimenti (in lingua inglese)

  1. Studio di Exxonmobil sull’impatto della pressione dei pneumatici sul consumo di carburante.
  2. Studio della Università della Carolina (USA) sugli effetti del gonfiaggio con azoto.

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