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Pneumatici cinesi: facciamo chiarezza

Pubblicato in Notizie, Pneumatici da , martedì 8 settembre 2020 21

I pneumatici cinesi vengono ancora oggi visti con scetticismo da tanti automobilisti: in realtà sono prodotti che non hanno nulla da invidiare ai migliori.

I pneumatici cinesi ancora oggi sono visti con un certo scetticismo da molti automobilisti: vengono considerati prodotti non del tutto affidabili e con prestazioni comunque lontane da quelle dei top di gamma. Questo è senz’altro un errore, dovuto alla considerazione che si aveva sino a qualche tempo fa su tutto ciò che riportava la dicitura Made in China; addirittura si arriva a consigliare di non acquistare pneumatici cinesi, ritenendoli scadenti. Nulla di più sbagliato: molte delle gomme provenienti dal Paese del Dragone – e dall’Estremo Oriente in generale – sono dispositivi di qualità, che nulla hanno da invidiare a quelli dei migliori produttori del settore. Per quale motivo affermiamo questo? Semplicemente perché sottoposti a test e confronti con marchi ben più blasonati, quelli cinesi non hanno affatto sfigurato.

Sui pneumatici cinesi serve chiarezza

Ecco perché diventa necessario fare chiarezza sui pneumatici cinesi. Certo, accanto a brand che puntano sulla qualità ce ne sono altri che invece privilegiano il risparmio economico sfornando prodotti non sempre all’altezza, ma questi casi si trovano in qualunque mercato, non solo quello orientale o cinese. L’errore più grande è considerare qualsiasi pneumatico proveniente dalla Cina scadente, facendo confusione fra le varie aziende e penalizzando così quelle che realizzano gomme valide; in questo modo inoltre si perde anche l’occasione di fare affari, dato che il rapporto fra qualità e prezzo delle gomme cinesi è spesso molto vantaggioso. A fronte infatti di un’alta qualità costruttiva, i costi sono contenuti: una strategia adottata dai produttori per poter aggredire in maniera più efficace il mercato europeo. Senza dimenticare che numerosi colossi del settore – Michelin, Pirelli etc. – hanno stabilimenti in Cina, per cui tecnicamente anche le gomme di queste aziende possono provenire da quel Paese.

Qualità e know how

Proprio la presenza in Cina delle grandi società del settore ha permesso la diffusione del know how, dando la possibilità a piccole aziende di emergere con prodotti curati sia in fase di progettazione che di costruzione per soddisfare le richieste degli automobilisti più esigenti, ovvero quelli europei, ai quali tali prodotti sono indirizzati. Medi e piccoli costruttori puntano infatti con decisione al nostro mercato, aggredendolo con pneumatici di qualità a costi contenuti, per farsi conoscere e apprezzare: ecco perché lo scetticismo e le accuse di scarso valore nei confronti dei produttori cinesi hanno poco senso, soprattutto se si spara nel mucchio senza conoscere le varie realtà che popolano l’Estremo Oriente per quanto riguarda i costruttori di pneumatici. A questa idiosincrasia per tutto ciò che è Made in China si affianca poi la diffidenza, ormai davvero fuori luogo, verso gli acquisti su internet.

La questione degli e-commerce

Ancora oggi, nel 2020, c’è chi sconsiglia di acquistare pneumatici online per via del rischio di truffe: ebbene, sul web questo rischio c’è sempre, ma non è molto più alto degli acquisti “tradizionali” e soprattutto ormai disponiamo di strumenti efficaci per evitare i raggiri dei malintenzionati. Trovare siti affidabili da cui comprare gomme auto su internet è piuttosto semplice e le statistiche mostrano che sono sempre di più gli automobilisti che scelgono tale soluzione, che oltre al risparmio garantisce anche una maggiore possibilità di scelta rispetto ai rivenditori fisici. Le chance di incappare in prodotti di scarsa qualità sono le medesime sia online che presso i gommisti fisici, l’attenzione dev’essere la stessa se non si ha un’officina di fiducia alla quale rivolgersi per l’acquisto di pneumatici. Inoltre i marchi che sfornano gomme non all’altezza si possono individuare facilmente, grazie ai test di riviste ed enti indipendenti e alle recensioni di altri automobilisti.

Pneumatici orientali: la qualità c’è e si vede!

Talvolta vengono etichettati come “pneumatici cinesi” anche prodotti che non provengono dalla Cina: è il caso delle gomme di Giti Tires, produttore di Singapore che ha dimostrato che la qualità in questo settore può arrivare anche dall’Estremo Oriente (dice niente il nome Bridgestone? È un costruttore giapponese). I pneumatici Giti Tires sono infatti stati premiati da Fiat Chrysler con l’APAC Perfect Quality Award e da General Motors con il Supplier Quality Excellence Award. Questi premi riconoscono i meriti del lavoro del produttore di Singapore in due aspetti particolari: la qualità dei prodotti nel primo equipaggiamento e l’ottimo livello dei servizi tecnici di supporto garantiti dal costruttore. Insomma, come si può vedere anche dall’Oriente (che sia Cina, Giappone o Singapore) possono arrivare prodotti di qualità, quando si parla di gomme auto.

Qualità e risparmio possono andare di pari passo?

Qualità e risparmio possono andare a braccetto, anche se spesso nel settore gomme le soluzioni troppo economiche celano prodotti non all’altezza delle aspettative. Per cui il consiglio quando si devono acquistare pneumatici è di focalizzarsi più sul rapporto fra qualità e prezzo invece che soltanto sul risparmio, in modo da trovare gomme capaci di assicurare ottime performance. Da questo punto di vista internet è sicuramente una buona soluzione: i minori costi di gestione e di stoccaggio (dato che il più delle volte non vi è un magazzino fisico da gestire) consentono ai venditori online di proporre prezzi più bassi e di avere in catalogo anche marchi meno conosciuti che praticano una politica di contenimento dei costi proprio per far conoscere il loro nome. In conclusione, sempre più spesso i pneumatici cinesi rappresentano una soluzione valida per gli automobilisti che sanno cogliere le giuste occasioni!

Pneumatici cinesi più apprezzati

I pneumatici Invovic El601 sono progettati per automobilisti alla ricerca di pneumatici per un uso quotidiano in grado di offrire prestazioni di rilievo ad un prezzo abbordabile.

Prodotty da Koryo Tires, uno dei principali e più moderni produttori asiatici, rappresentano una scelta parsimoniosa ed intelligente, mettono a disposizione del guidatore un alto livello di prestazioni possibili su asfalto asciutto ma anche buon grip in caso di pioggia ed asfalto bagnato, come testimoniato dagli ottimi risultati ottenuti nei test per l’etichetta europea.

La mescola del battistrada è studiata per offrire una lunga durata del battistrada e consumi di carburante ridotti senza per questo trascurare la risposta dello sterzo (in caso di rapidi cambi di direzione) e gli spazi di frenata (punteggio B nei test di frenata per l’etichetta europea).

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Commenti

by Dylan - 29/01/2014 alle 10:22
Pneumatici cinesi premiati.. Premiati in cosa scusa ?? La maggior parte dei pneumatici cinesi vengono importati in Italia senza avere nemmeno l'omologazione europea (sai cosa significa?) E sopratutto chi ha fatto i test ?? I puffi per caso ?? Ma dai figliolo non postare boiate
Risposta di Max Favilli il 09/02/2014 alle 17:28
Prima di tutto non abbiamo alcun interesse a difendere i pneumatici prodotti in Cina piuttosto che quelli prodotti in Europa o nelle Americhe. I pneumatici di produzione cinese venduti in Europa hanno tutti l'omologazione europea, i principali brand cinesi venduti in europa (Wanli, Goodride, Roadstone, Double Star, Double Coin, etc...) sono di proprieta' di aziende europee; e rispettano tutti le normative europe, sono omologati, ed etichettati con l'etichetta europea. Quello di vendere pneumatici omologati e' un obbligo che nessuna rete ufficiale di vendita si permetterebbe di disattendere. Diverso discorso sono le performance, chiaramente se un pneumatico Continental costa 140 euro e l'equivalente low-cost costa 50 euro, qualche differenza c'e'; e questo indipendentemente dal fatto che il low-cost sia di produzione cinese, europea, o americana. Un Fulda (sotto marca di Continental), un Riken (sotto marca di Michelin) o un Wanli (prodotto in Cina per conto della olandese Deldo Autobanden) hanno chiaramente prestazioni inferiori di un prodotto premium.
by Nino - 05/10/2014 alle 15:40
Completamente in disaccordo: per prima cosa il canale internet é il canale piu comodo per curiosare ma quello più sbagliato per fare acquisti. Il modo di acquistare corretto é vecchio quanto il mondo, ovvero PRIMA vedere cammello e solo poi dare acqua... Invece parecchi giornalisti con alle spalle ovvi motivi vorrebbero pretendere di inculcare al mondo intero che la cosa giusta è quella di acquistare guardando un monitor, con pagamento anticipato, eh eh , mi viene da sorridere se chiedessi a mio nonno se davvero questo sia il modo corretto di fare acquisti. Ma davvero c'è tanta gente che acquista pneumatici on Line su siti referenziatissimi di cui però non ha mai visto nessuno in faccia?? Beh. Dico questo perché alla fine sarebbero proprio questi clienti ad appoggiare il derriere sulla propria auto con pneumatici acquistati on Line... Meditate gente... Sulla qualità cinese, credo non ci siano dubbi, la forza del denaro , e la Cina ora ne ha parecchio, unità alla forza della pubblicità ha il potere di sovvertire le credenze, le regole, a volte anche le leggi, comprati poi ancora on Line, la ciliegina sulla torta é completata! 
Risposta di Max Favilli il 07/10/2014 alle 15:17
Ciao Nino, mi permetto di risponderti sui due punti che hai toccato. Per quanto riguarda il commercio elettronico, è boom di vendite da diversi anni, ad esempio è l'unico settore che ha continuato a crescere anche durante la crisi economica. Online si trovano prezzi più vantaggiosi per il semplice motivo che si riducono i costi di logistica e di personale. Si hanno le stesse garanzie dei negozi fisici e spesso (come nel nostro caso) garanzie addirittura più estese. In Italia l'adozione della carta di credito, anche per i pagamenti offline presso i negozi fisici, è in aumento, anche se certo non hai livelli dei paesi del nord Europa o del nord America; questo proprio per la diffidenza tipica del consumatore italiano. Ma le cose cambiano, ed anche rapidamente, visto che nel 2014 il commercio elettronico è previsto in aumento del 20% (in media). Per quanto invece riguarda i pneumatici cinesi, bisogna stare molto attenti, perchè in molti, soprattutto gommisti ed operatori del settore, cercano di terrorizzare il pubblico sostenendo che quelli in vendita non siano neppure omologati, il che è assolutamente falso. Diverso è dire che spesso le loro prestazioni sono scadenti, esattamente come per la maggior parte dei pneumatici economici prodotti in europa. Ma se leggi le recensioni dei nostri clienti che li hanno acquistati, spesso sono entusiasti, perchè non tutti cercano il massimo delle prestazioni, e spesso si preferisce risparmiare 50 euro a pneumatico ed accettare di avere sotto la propria auto dei pneumatici sicuri ed omologati ma con aderenza in curva, spazi di frenata e grip sul bagnato limitati, piuttosto che pagare il prezzo di un prodotto premium.
by Luca - 21/12/2014 alle 06:11
A parte tutto, GITI tyres non e' cinese, ma e' di Singapore, e se ha fabbriche in Cina, come ormai tutti i big, questo non vuol dire assolutamente niente.
Risposta di Max Favilli il 22/12/2014 alle 18:11
Grazie della precisazione.
by Alfonso D'Angelo - 20/03/2016 alle 19:35

Salve a tutti..

Vorrei  precisare che il soffione della sospensione autolivellante di una bmw 525 xd..costa in concessionaria 350.00 euro. Il prodotto reperito su internet come sostituto..e' costato l'astronomica cifra di 115.00 euro..compreso spedizione dalla Germania.

Dopo 50.000 km..il pezzo alternativo..soddisfa ancora i requisiti per cui e' stato costruito.

A voi ogni commento. questo x dirvi il commercio online.

Saluti Alfonso

by Giuliano Bianchi - 31/03/2016 alle 13:03

So che è passato un po' di tempo dalla stesura di quest'articolo ma mi sento di dire la mia, I pneumatici fulda sono made in germany e non cinesi, acquisto spesso online le fulda sportcontrol nella misura 225/40- 18 92y e li pago intorno alle 80 euro a gomma, tenuta eccellente sia su asciutto che bagnato, la cosa che mi ha stupito di più e la durata ben 30 mila km che su da me in montagna sono veramente tanti per un treno di gomme.

Di cinesi, coreane e taiwanesi ne ho provate alcune trovandomi abbastanza bene ma ora le limito alle sole invernali dato che ho un tipo di guida non adatto alle cinesi estive..
Made in taiwan ho provato le federal 595 evo, tenuta ottima sia su asciutto che bagnato e di media durata fatti 15 mila km che da me in montagna sono nella norma.. Made in corea nexen n8000 gomma molto morbida tenuta di strada eccellente su asciutto, sul bagnato un po' meno ma accettabile ma durata scarsa, circa 7 mila km.. le cinesi le ho provate sulla mia e su auto di amici uguale alla mia con stesse misure di pneumatici, sunny sn3800 tenuta accettabile per un utilizzo normale durata media, sunew tenuta simile alle sunny ma durano molto di più, un po' più scarse sul bagnato, goodride tenuta simile alle altre cinesi durata media e tenuta un po' più scarsa sul bagnato, nankang ns un pelo migliori in tenuta rispetto alle altre marche ma più o meno il livello è quello.. insomma per chi non ha pretese e non pratica guida sportiva sono gomme che garantiscono sicurezza nell'utilizzo normale senza spendere cifre astronomiche, la convenienza si abbassa se si acquistano però pneumatici di piccola taglia, in questo caso megliio prendere pneumatici di "marca" per pochi spiccioli in più..
Comunque come invernali io ho acquistato 2 volte sunny, prima le snowmaster sn3830 ottimo grip sulla neve tenuta accettabile su asciutto e bagnato durata così così..quest'anno ho provato le nuove sunny wintermax nw211 rimasto molto soddisfatto, grip ottimo su neve, tenuta più che buona sia su asciutto che bagnato, durata eccellente mi faranno almeno 3 inverni e ho speso poco :)

by stefano - 27/08/2016 alle 02:46

Di fatto, ho notato che molti produttori - anche noti - promuovono  prezzi vantaggiosi su alcuni modelli di pneumatici, che a dir il vero si dimostrano  eccellenti oltre ogni aspettativa solo per il primo anno di utilizzo. Dopo il quale le prestazioni crollano drasticamente solo sul bagnato. In questo frangente, l'utilizzatore  esprime sempre grande soddisfazione e redige Feedback positivi sui forum o nei confronti dei conoscenti. marketing magistrale, lo possiamo solo definire così. Mentre solo pochi articoli meritano la stima dell'equilibrio della comunicazione nei confronti della qualità e del rapporto con il  prezzo, ovvero garantiscono prestazioni di rilievo per almeno 3 anni dalla data di produzione, senza avere crolli marcati di fading o presa sul bagnato. Quest'ultima fattispecie, la trovo la più insidiosa, ovvero strada bagnata in cocomitanza  di asfalti viscidi e sdrucciolevoli, senza contare le rotatorie, ove si possono determinare improvvise  perdite di aderenza e conseguente sbandata. Infine, anche la struttura del pneumatico, o chiamata anche comunemente "carcassa" - gioca un ruolo determinante della governabilità dello sterzo in curva e nelle manovre d'emergenza. Pochi pneumatici vantano anche questa caratteristica riservata solo in genere alle serie sport.

by francesco - 17/10/2016 alle 19:30

Carissimi,

E' Vero al lupo,al lupo, si grida quando si vuole spaventare.

Certamente il terrorismo mediatico e con la stampa, modificando i giudizi, cercano di minare le reputazioni di persone, fabbriche, enti e chi ne ha più ne metta.

Riguardo ai pneumatici occorre dare valutazioni basate su prove effettive e obiettive (che non lo sono mai), come mai in parecchi paesi le gomme di casa sono ritenute sempre le migliori? protezionismo stupido e alla lunga deleterio.

Certo occorre saper valutare i prodotti il che e 'possibile solo con esperti e con la visione delle prove. E' ovvio che un pneumatico con costo diciamo 150 avra' qualcosa in più di uno con valore di acquisto 50, ma dove? facendo un autoesame siamo sicuri di poter sfruttare quella differenza di qualita'/costo, Non e' che tutti guidiamo Maserati o Aston Martin e facciamo rally stradali, spesso guidiamo dei birocci datati al  40% della velocita' di targa originali, e allora perché sprecare denaro sudato per pensare di avere un qualcosa in più?.

Al contrario non e' coerente il montare pneumatici di basso costo su vetture di 90000 euro. occorre avere un giusto equilibrio.

Riguardo ai prodotti Far East, anche loro hanno raggiunto uno standard capace di confrontarsi con i prodotti "Premium" in quei paesi si viaggia per strada come lo si fa qua, anzi a volte le strade sono molto peggiori e il tormento dei pneumatici e' molto elevato, eppure non si legge di immani disastri causati da gomme sotto-standard, vero? quindi vuol dire che anche i pneumatici di importazione possono essere validamente usati dalle nostre parti.

Certo l' enormita' dei marchi sul mercato non facilita la scelta ma occorre armarsi di pazienza, con l'aiuto di Internet si possono scaricare tutti i risultati di tutte le prove dei pneumatici e valutare, farsi un opinone e consultare qualche esperto. Alla fine si risparmieranno dei soldi senza compromettere la sicurezza, se poi ci vergognamo di avere dei pneumatici di marca "Chip e Chop" allora nessun discorso e' più valido, ma non pensiate che in assoluto chi costa di più vale di più, e' solo parzialmente vero, occore avere un prodotto con buone valutazioni sulle condizioni di guida che più si confanno all'individuo. Per il resto vuol dire che staremo più attenti.

Io che sono stato nei trasporti marittimi, sapete quante carcasse nuove partono dalla POR per i nostri lidi per poi essere ricoperti col battistrada e marcati come Premium? e... allora........,


Pensateci bene

Francesco




by Antonio - 03/02/2017 alle 08:42

L'articolo non è così sensazionale, ma è corretto. Le obiezioni mosse da chi pensa di propagandare acquisti in vecchio stile, sia per marca che per rivenditore, protegge interessi di bottega oppure non sa di cosa parla.

Acquisto da anni gomme su internet, sebbene i gommisti che le montano appaiano spesso molto scazzati. Nessuno li ha obbligati a richiedere volontariamente di essere messi in lista sui siti dei rivenditori online.

L'acquisto online ti mette a diretto contatto con le informazioni del web e poiché non siamo su un social ma in un settore pratico e tecnico, le informazioni sono affidabili, visto che partono da autorità. A questo vanno aggiunti siti interamente dedicati ai pareri degli utenti dai quali si possono trarre agevolmente delle indicazioni di massima: p.es. su un marchio "cinese" (ma cosa è esattamente cinese? e poi, possibile che un paese con un miliardo a mezzo di persone produca solo immondizia?) è facile scorgere oscillazioni tra voti bassi e voti soddisfatti, mentre per una Dunlop o una Michelin o una Goodyear (alle quali sarei orientato) la statistica volge verso l'alto. A questo proposito, faccio presente che le Fulda hanno riportato una votazione degli utenti superiori alle Michelin che citerò sotto. Per non parlare di Kumho, che io avevo sulla mia stile e con le quali ho fatto la bellezza di 50.000 km.

Non si sa cosa ti vende il gommista tradizionale, si sa soltanto che paghi un buon 30% in più, come è capitato a me ieri (perciò sono finito su questo sito, ho fatto ricerca "Fulda marchio cinese" e ho letto la risposta nelle risposte), quando l'officina mi ha richiesto E. 100 per gomme Michelin che trovo online a 70: Michelin 195-60-15 88T Energy Saver. Provare per credere.

Su altra auto ho sempre montato Marangoni, seguendo offerte sul web, le trovo poco affidabili sul bagnato e soprattutto sulla neve (ma con gomme estive non si guida quando nevica), pagando prezzi abbordabili. Sull'auto dove interverrò, furono messe delle Bridgestone che pagai 400 euro e che online costano in questo momento,a  distanza di tre anni, 59 euro cui va aggiunta la spesa di montaggio. Se ci metto anche la convergenza arrivo a 280 euro. Fatevi voi i conti.


by Giuseppe Barco - 20/09/2017 alle 03:44
Ciao a tutti voi,non sono più giovane ma per fortuna ho ancora uno spirito da giovane. Adesso che vedo il marchio GT(giti tyre) mi ricordo le uniche gomme decenti che ho montato sulla mia vecchia CRX HONDA 160CV,tenuta eccellente,sul bagnato un po meno,(meglio di tante altre marche RINOMATE e pagate una fortuna)durata 60,000 km forse di più,non ho una guida da 60 anne e più,in prima la tiro ancora sugli 8500 giri,è come un gokart è uno sballo, ho una guida molto sportiva,mi diverto,vado anche in moto Honda( il mio motore ha solo 648,000 km) unico problema il cuscinetto dello spinterogeno e il relè della pompa benzina,scrivo questo per esaltare il modello della HONDA.In 5 marcia la mia macchina va a 10 kmh senza toccare l'acceleratore!Le montagne,Stelvio,Lago di Carezza,val D'Aosta,Val Gardena e tanti Passi delle Dolomiti,le conosco bene,non capisco come alcuni non fanno tanti km,eppure io sono uno che corre!Con le Golf,la media di pastiglie freni sono,25000 km,i dischi 30-40000,la Honda pastiglie e dischi,90000 km,scrivo questo perchè penso che ci siano altri motivi da valutare prima di trarre conclusioni a riguardo dei pneumatici,io uso solo ricambi Japan Part. Le Fulda sono di origine Tedesca,negli anni 70 era nata come pneumatici ricostruiti.Ottima gomma,buona tenuta su asciutto e bagnato,tanti km Per quanto riguarda i Cinesi ed i Koreani,nello specifico,non vanno sottovalutati,i vecchi giocattoli degli anni 40-50,erano made in Taiwan,(nei mercatini delle pulci sono molto ricercati)la Rollei Tedesca produceva nel '50,macchine fotografiche e proiettori per filmini e diapositive.I Korenai producono le Hankook,montate da BMW,Volkswagen,Mercedes.Il problema dei giovani è,che sono attenti solo a quello che costa di più ed al Brand che è più in voga. I Cinesi,gli porti un prodotto da fare, in una settimana al massimo ti danno il campione e ti chiedono quante migliaia o milioni vuoi produrre,il conto è presto fatto,50 centesimi x milioni,oggigiorno non è più un problema di qualità,ma di quantità! Lo standard produttivo mondiale è basato sulla quantità,la qualità ormai la fanno tutti! Devi produrre tanto a basso costo,e,di qualità.Chi ne fa le spese è il lavoratore,quindi,bando a tante chiacchiere. Io sono stato in Seoul (Korea)nel 2003,i telefonini che loro usavano, avevano Internet,200-300 videoclip,giochi e migliaia di brani mp3,forse, noi,non siamo al passo con i tempi.I Giapponesi sono i primi nel produrre acciaio,in Cina producono il miglior prodotto ferroso,in Korea ci sono i più grandi produttori di navi speciali,a volte bisogna riflettere prima di affrettarsi nel sentenziare. Ciao e grazie
by Giuseppe Dell'Oglio - 24/11/2017 alle 06:14

Che tipo di  pneumatici da neve e che marca consigliare ?

Risposta di Max Favilli il 24/11/2017 alle 12:39
Se cerchi i migliori in assoluto devi scegliere tra questi https://www.gomme-auto.it/pneumatici/dunlop/winter-sport-5 oppure https://www.gomme-auto.it/pneumatici/continental/wintercontact-ts-860 oppure https://www.gomme-auto.it/pneumatici/michelin/alpin-5
by DottorMax - 04/07/2018 alle 12:30

Per cortesia qualcuno (ben informato) sa dirmi di che qualità sono i pneumatici NEREUS, da dove provengono e se son consigliati?

Grazie, ottima Vita!

Risposta di Barbara Ficcadenti il 13/07/2018 alle 18:17
Ciao DottorMax, i pneumatici Nereus sono prodotti in Cina e distribuiti dalla Qingdao Ditrip Tire. Sul loro portale trovi molte informazioni: http://www.ditriptyre.com/index.aspx Esistono al momento pochissime recensioni di questa marca di pneumatici ed è quindi difficile farne una valutazione.
by Valerio - 01/10/2018 alle 12:50

Bell'articolo e interessantissimi i commenti seguenti.

Qualcuno conosce gli pneumatici TOMKET??? Da dove vengono? Come vanno? Ho letto che il modello SPORT, in alcuni tipi di test, è a livello delle Michelin?

Grazie a chi vorrà rispondermi.

Valerio


by Maury Brixia - 24/02/2019 alle 18:18

Devo fare un apprezzamento particolare alle Rotalla Setula estive, Aderenza sul bagnato (cat. B) Consumi (cat. C), le ho usate per 2 estati e quest'anno le sto usando anche per l'inverno (tengo le catene nel baule). Ho voluto provarle per l'inverno per via della qualità riscontrata nelle frenate sul bagnato ed anche per la tenuta in curva. Bene, devo dire che sono eccezionali e mi sento molto sicuro, non mi tradiscono nemmeno quando vado in montagna a sciare, diciamo che sotto lo zero ci vado cauto, ma più per una questione mentale, perchè loro non mi hanno mai tradito e vi garantisco che la mia guida è sportiva.

costo d'acquisto, 42 euro a gomma, inoltre volevo dire a chi non si fida degli acquisti on-line, che per certi versi possono essere discutibili, che ci sono siti che accettano la prenotazione dal gommista che scegliete ed una volta che i pneumatici vi sono stati montati previo appuntamento, li pagate direttamente al gommista, quindi nessuna bufala.

Maury

Risposta di Barbara Ficcadenti il 28/02/2019 alle 13:22
La ringrazio per il feedback rilasciato.
by Valerio - 22/04/2019 alle 20:00

Condivido il parere positivo sulle Rotalla Setula S-Race menzionate da Maury.

Il disegno del battistrada ricalca al millimetro quello delle Falken Azenis FK453, ma con una spalla più morbida che permette di avere più comfort sulle strade sconnesse e silenziosità. Sono davvero delle ottime, anche i particolari sono curati, la tenuta è ottima sia sull'asciutto che sul bagnato. Venivo da esperienze come Michelin Pilot Sport ed appunto Falken FK453, quindi da marchi blasonati che a paragone non valgono tutta la differenza di prezzo. Prima di valutarle al meglio il pneumatico è consigliato farci almeno 3/400 km. Mi parlano bene anche delle Tomket Sport 3, ma al momento non le ho provate.

by APACHE MESCALEROS - 06/02/2020 alle 20:58

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