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In 3 anni le multe stradali sono salite del 956%

Pubblicato in Pneumatici da , domenica 26 luglio 2015 0

Quello che molti automobilisti hanno iniziato a sospettare da diverso tempo, ossia l’aumento esponenziale del numero di multe per il mancato rispetto del codice stradale, è stato confermato dai risultati di una ricerca condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto”.

Quanto rilevato è molto sorprendente, in quanto si parla di un aumento che, negli ultimi 3 anni, sarebbe stato del 956%. Confrontato con quello che accade negli altri Paesi europei, quanto avviene in Italia rimane ineguagliato. Ad ogni modo, è stato rilevato come ben 1 persona su 3 sia solita presentare ricorso. Il fatto che la crisi, oltre che i privati cittadini, abbia colpito anche lo Stato ha portato quest’ultimo a cercare nuove risorse. In particolare, in questi anni sono stati i Comuni a trovarsi in grande difficoltà; le multe, in molti casi, sono l’unico modo per sopravvivere, anche se gli automobilisti hanno finito per essere tartassati.

Il confronto con gli altri Stati europei: Italia abbondantemente prima

A promuovere l’esame dei dati è stata l’Associazione Contribuenti Italiani. Ad essere stati presi in considerazione sono stati i dati provenienti dalle Polizie locali e dalle Polizie stradali; per avere una situazione globale, il lavoro ha richiesto anche i dati dei singoli Stati europei. La differenza registrata in questi ultimi rispetto all’Italia è importante. Ad esempio, in Romania l’aumento delle multe registrato negli ultimi 3 anni è stato “solo” del 126%, in Grecia del 121%, mentre in Bulgaria si è arrivati al 103%.

Questi sono i Paesi meno virtuosi; molto diversa la situazione in Paesi importanti come Germania (aumento limitato al 10%), Inghilterra (si parla di una crescita del 17%), Francia (in misura del 37%) e Spagna (arrivata al 26% in più rispetto al periodo precedente).

Le infrazioni più multate

Esaminando attentamente i dati italiani, è possibile verificare come sussistano delle piccole differenze tra Nord, Centro, Sud e Isole. Infatti, se l’aumento maggiore si è verificato proprio al Nord e quello minore nelle Isole, la differenza non è stata molta (971% contro 896%). Per quanto riguarda le città, ad impressionare è la frequenza delle multe a Milano e a Napoli, dove vengono elevate 6 multe al minuto. Anche Roma, Torino e Aosta registrano un dato simile, ossia una multa ogni 11 secondi.

Ma sono molte le città che vedono almeno 4 multe al minuto. Ovviamente, a fornire un grande aiuto alle forze dell’ordine sono i sistemi di rilevamento automatici (i più famosi sono gli autovelox).

L’utilizzo di questi ultimi, comunque, non è limitato al rilevamento di multe, in quanto la loro funzione principale è l’azione preventiva. Grazie al loro impiego, ad esempio, è possibile esonerare gli agenti da molti servizi di pattugliamento. Questo esame dei dati ha permesso di accertare come sia il divieto di sosta l’infrazione che porta al maggior numero di multe, seguito dall’eccesso di velocità e dal passaggio col rosso. La lista prosegue con l‘uso del cellulare mentre si guida, la conduzione di ciclomotori senza casco e il passaggio nelle zone a traffico limitato.

Sorprende che la guida senza cinture di sicurezza sia posizionata in basso nella classifica, in compagnia della mancanza della patente o degli altri documenti. Infine, in merito alle contestazioni e ai ricorsi, è il 73% dei multati a farne richiesta.

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