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Gomme auto: quando sono rovinate?

Pubblicato in Pneumatici da , domenica 12 ottobre 2014 0

Quasi tutti sanno, almeno per sentito dire, che periodicamente è importante sostituire le gomme dell’auto. Pochi, invece, sono realmente consapevoli del perché quest’operazione è fondamentale per la sicurezza della propria guida. Quando si parla, ad esempio, dell’equilibratura delle gomme oppure della pressione, ben pochi sanno a cosa si fa riferimento.

I tre fattori delle gomme rovinate

Ci sono almeno tre fattori che contribuiscono all’usura delle gomme auto e che, quindi, ne rendono anomalo il funzionamento. Le gomme, ad esempio, smettono di fare il loro dovere quando hanno più di cinque anni di vita. In questo caso, infatti, è possibile che gli pneumatici perdano molta aderenza sulla strada; in secondo luogo, le gomme diventano pericolose quando non si controlla mai la loro pressione, né il gonfiaggio oppure quando si usano per troppi chilometri senza farle né controllare, né sostituire. Questi fattori sono da indicare tra le cause principali che determinano il deterioramento delle gomme dell’auto e che – di conseguenza – mettono in pericolo la sicurezza di chi guida.

Per capire quando gli pneumatici sono troppo vecchi, è sufficiente visionarli attentamente sia sul lato del battistrada che quello esterno. Le gomme, quindi, vanno cambiate quando presentano un aspetto malandato: tagli e screpolature di diversa grandezza sono tra i principali campanelli d’allarme da individuare per capire che gli pneumatici sono troppo vecchi. Nel caso di pneumatici vecchi, il rischio principale è che non offrano una buona tenuta di strada quando si frena.

Gomme Auto: perché è importante la manutenzione

La manutenzione delle gomme auto, poi, è tra le pratiche da seguire con una certa regolarità per evitare di incappare in inutili incidenti. Ogni mese, ad esempio, si dovrebbe controllare la pressione degli pneumatici ed è importante che a farlo siano esperti del settore. Gonfiare troppo o troppo poco le gomme dell’auto è sicuramente sbagliato. Una buona manutenzione degli pneumatici, inoltre, prevede un’inversione degli stessi con una certa frequenza: al massimo ogni 15mila chilometri, infatti, le gomme andrebbero invertite per evitare problemi. Infine, sarebbe opportuno equilibrare periodicamente gli pneumatici.

Alcuni difetti delle gomme dell’auto si possono individuare con una certa rapidità attraverso pochi accorgimenti. Da un lato, è possibile rivolgersi ad un gommista esperto che capirà in pochi minuti quali sono i problemi delle gomme e – di conseguenza – i motivi  di fastidio alla guida dell’auto; dall’altro è possibile anche osservare le gomme da sé per capire se e cosa c’è che non va.

Provate quindi a spegnere l’auto e a girare le ruote su un lato della strada: a questo punto, avrete una panoramica del lato esterno ed interno della gomma. Da qui, potrete capire varie cose. Se notate che un lato dello pneumatico è più consumato di un altro, questo significa che la convergenza delle gomme non è fatta bene.

Quando siete alla guida ad una certa velocità e avete l’impressione che lo sterzo dell’auto tremi, questo non significa che avete una macchina con motore di bassa potenza, bensì che le gomme non sono sufficientemente equilibrate.

Infine, semplicemente guardando le gomme è possibile capire se sono apposto. Quando ci sono tagli, o rigonfiamenti è importante far controllare le gomme. In questi casi, ad esempio, può essere accaduto che le ruote siano andate contro un marciapiede o abbiamo preso un’enorme buca, accusandone il colpo forte.

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