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Cresce il fatturato di Michelin nel 2015

Pubblicato in Pneumatici, Pneumatici Michelin da , giovedì 14 maggio 2015 0

Dati di vendita positivi per il Gruppo Michelin nel primo trimestre del 2015: l’azienda francese produttrice di pneumatici, infatti, ha fatto registrare un +5,6% per quanto riguarda le vendite sino al 31 marzo. E tale aumento si è tradotto in numeri decisamente positivi in Borsa, visto che il valore del titolo è cresciuto di 10 punti percentuali nel corso del nuovo anno.

Vendite in crescita: i numeri nel dettaglio

Il +5,6% fatto segnare nelle vendite ha garantito un maggior introito nelle casse della Michelin, che ha raggiunto i 5,6 miliardi di dollari nei primi tre mesi del 2015. La parte del leone in fatto di vendite l’hanno fatta i pneumatici per auto e trasporto leggero, con un incremento di oltre il 10% rispetto al periodo precedente, il quale ha assicurato un introito di oltre 3 miliardi di dollari. Decisamente inferiore, invece, la vendita di pneumatici per autocarri, cresciuta dello 0,8% appena, pari a 1,6 miliardi di dollari complessivi. Secondo quanto riferito dallo stesso produttore di pneumatici, poi, sono risultate in calo dello 0,8% le vendite specializzate, che hanno fruttato poco meno di 870 milioni di dollari.

Dati positivi, ma ancora nessun guadagno

michelin-man-andy-warholL’incremento delle vendite, finora, non è stato in grado di garantire guadagni alla Michelin, come ha rivelato l’azienda stessa. Tuttavia è atteso per il 2015 un calo nel costo delle materie prime che, unito agli effetti benefici della crescita in Borsa, dovrebbe generare un impatto positivo di circa un miliardo di dollari complessivo nell’arco dei dodici mesi; 625 milioni dovrebbero essere garantiti dal costo ridotto delle materie prime, mentre i restanti 325 saranno assicurati dal valore più alto del titolo azionario. Per questo motivo la Michelin ha confermato quanto prospettato in precedenza nelle previsioni di guadagno, che evidenziavano un aumento in termini di profitti su base annua rispetto al 2014. L’obiettivo prefissato per il 2015 è quello di raggiungere un ritorno sul capitale investito che superi il 10% e si attesti intorno al 12%.

Investimenti del gruppo

Per il 2015 la Michelin ha programmato di investire circa 2 miliardi di dollari in totale, che saranno indirizzati principalmente sull’obbiettivo di accrescere la produzione di pneumatici per automobili e trasporto leggero, ma soprattutto sull’innovazione, sulla lavorazione delle materie prime e dei prodotti semi-lavorati e sulla strategia digitale. Alla crescita dei numeri in termini di vendite hanno contribuito in maniera particolare i pneumatici dai 17 pollici in su, le cui vendite sono aumentate del 12% circa. Molto positivi pure i numeri nel nord America del marchio BF Goodrich, acquistato da Michelin verso la fine degli anni Ottanta.

La crescita è merito dei prezzi più contenuti

La stessa azienda francese ha sottolineato come l’aumento percentuale delle vendite sia dovuto a prezzi più bassi rispetto ai mesi precedenti. A cosa sono dovuti? Innanzitutto al calo che ha subito il costo del petrolio nell’arco degli ultimi mesi, poi a far diminuire i prezzi ha contribuito l’applicazione delle clausole di indicizzazione dei materiali grezzi di base nei contratti con i produttori di apparecchiature originali. Senza la concomitanza di tali fattori, con buona probabilità i numeri complessivi non sarebbero stati così positivi, visto che prendendo in esame anche il 2014 le vendite di pneumatici per autocarri hanno registrato una flessione del 4%, nonostante sia stato registrato un aumento delle esportazioni verso il nord America. Nello stesso periodo è stato identico anche il calo delle vendite specializzate (-4%), che riguardano i pneumatici agricoli e quelli per il trasporto aereo (a dispetto dei miglioramenti che hanno riguardato il settore delle due ruote).

Le soddisfazioni arrivano dal nord America

Nel complesso, Michelin ha riscontrato un incremento della richiesta nel nord America per i pneumatici montati sui veicoli che escono dalla fabbrica, sia per quanto riguarda i privati (+2%) sia per i mezzi aziendali, dove l’aumento è stato anche più consistente (+21%). Nel corso del primo trimestre 2015 sono invece calate del 6% le spedizioni che coinvolgono i pezzi di ricambio, in primo luogo a causa degli inventari in eccesso legati alle importazioni, risultati superiori alla media dell’ultimo trimestre del 2014. Le spedizioni di pneumatici per camion, invece, hanno mantenuto numeri decisamente positivi – tanto che la medesima azienda di Clermont-Ferrand ha dichiarato che “sono rimaste forti” – con un incremento del 3% sostenuto in larga parte dalla richiesta proveniente dal settore relativo al trasporto merci. Insomma, il marchio del celebre Bibendum resta uno fra i più gettonati nel mercato nord-americano e i primi dati del 2015 lo confermano.

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