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Pneumatici con materiale sostenibile al 90%, approvato per uso su strada quello di Goodyear

Pubblicato in Notizie, Pneumatici da , mercoledì 8 marzo 2023 0
goodyear pneumatici ecosostenibili

Al momento è solo un pneumatico “dimostrativo”, ma ha già tutte le carte in regola per avviare una rivoluzione nel settore. La gomma realizzata al 90% con materiale sostenibile dal produttore americano ha infatti ricevuto l’approvazione per l’uso su strada, superando i test previsti dalle normative nonché le prove interne a cui Goodyear sottopone i suoi prodotti. I pneumatici Goodyear sostenibili sono destinati quindi ad aprire nuovi scenari nella produzione di gomme auto, dando vita a coperture sempre meno impattanti sull’ambiente in termini di impiego di risorse. La mobilità sostenibile si raggiunge non solo attraverso auto ibride ed elettriche, ma anche con innovazioni di questo tipo: ecco perché l’impegno in tal senso da parte dei produttori di gomme diventa ogni giorno più concreto.

Pneumatici Goodyear sostenibili: quali sono le caratteristiche?

L’impiego al 90% di materiali sostenibili nella realizzazione delle gomme auto non va ad inficiare le loro performance, e un dato in particolare può aiutare a capire il livello di innovazione che è stato raggiunto. Il pneumatico dimostrativo dell’azienda americana può vantare una resistenza al rotolamento inferiore rispetto alle gomme premium realizzate con materiali “tradizionali”. Alla sostenibilità in fase di produzione si affianca dunque quella del funzionamento, visto che una resistenza al rotolamento più contenuta si traduce in minori consumi e in una riduzione delle emissioni nell’atmosfera. Siamo perciò davanti a una gomma che mira a tutelare l’ambiente a 360 gradi. La sfida adesso deve superare il passo successivo: rendere efficiente la produzione su larga scala di pneumatici realizzati quasi interamente con materiali sostenibili. Possiamo già dire che Goodyear ha bruciato i tempi, incrementando in pochi anni la percentuale di sostenibilità dal 70 sino al 90%.

L’obiettivo è ambizioso: la realizzazione di un pneumatico interamente sostenibile

Questa accelerazione sulla tabella di marcia è stata imposta per poter raggiungere l’obiettivo ambizioso che l’azienda americana si è prefissata: dare vita a un pneumatico sostenibile al 100% entro il 2030. A breve inizierà la produzione su larga scala di una gomma creata al 70% con materiali sostenibili, cui seguirà appunto il prodotto appena approvato che incrementa in maniera sensibile tale percentuale e a quel punto si approfondiranno le ricerche sulle nuove tecnologie affinché si possa raggiungere nell’arco dei prossimi sette anni una gomma totalmente all’insegna della sostenibilità. In questo ambito Goodyear vuole essere pioniera e aprire una nuova strada indicando una direzione chiara: le gomme del futuro non potranno che essere altamente sostenibili, per ridurre il peso sull’ambiente di uno fra i prodotti più impattanti in termini realizzativi e più difficili da smaltire una volta giunto alla fine del ciclo vitale.

Gomma sostenibile al 90%: da cosa è composta?

Da cosa è composto il pneumatico Goodyear con materiali sostenibili al 90%? In primis troviamo il nerofumo (carbon black, in inglese), indispensabile per rinforzare la mescola e incrementare la sua durata. Si tratta di un materiale che viene realizzato bruciando diversi tipi di prodotti petroliferi, mentre nel caso di questa gomma dimostrativa sono presenti quattro differenti tipi di nerofumo, ricavati da anidride carbonica, olio vegetale, metano e gomma proveniente da pneumatici giunti a fine vita. In questo modo si limitano le emissioni nel processo produttivo e si incentiva la circolarità, riutilizzando appunto vecchie coperture, senza però ridurre le prestazioni. Oltre al nerofumo troviamo l’olio di semi di soia, impiegato per mantenere flessibile la mescola della gomma anche con le basse temperature. Questo composto sostituisce gli oli a base di petrolio che vengono utilizzati tradizionalmente.

L’innovazione può arrivare pure dagli scarti

La gomma sostenibile di Goodyear dimostra che l’innovazione può provenire anche dagli scarti di lavorazione. Non solo il nerofumo, come abbiamo visto in precedenza, viene ricavato da materiali già usati, ma ad esempio la silice: quest’ultima è fondamentale per incrementare l’aderenza e al contempo ridurre la resistenza al rotolamento. Nel pneumatico dimostrativo dell’azienda americana la silice viene prodotta dagli scarti di lavorazione del riso, che consente di ottenere comunque un materiale di alta qualità. Il poliestere invece proviene da bottiglie usate ed è impiegato nella realizzazione della struttura interna del pneumatico. Le resine indispensabili per migliorare le performance soprattutto in fase di trazione sono rinnovabili e ricavate dagli alberi di pino invece che essere a base di petrolio, come accade nella produzione “classica” delle gomme auto. Una fonte rinnovabile e che può essere adoperata anche per la produzione su larga scala.

Struttura interna del pneumatico: sostenibile è meglio

Pure la struttura interna del pneumatico è stata fortemente interessata dal processo che rende più sostenibili le gomme. In questo caso, i fili d’acciaio della carcassa sono formati da acciaio con elevate componenti riciclate, creato tramite un processo denominato EAF. Tale sistema consente infatti di adoperare una percentuale più alta di materiali provenienti dal riciclo per realizzare l’acciaio e al contempo di ridurre i consumi energetici dell’intero processo produttivo. Inoltre vengono limitate anche le emissioni di gas serra in confronto alla produzione tradizionale che prevede l’impiego di un altoforno. Infine, i polimeri presenti nella mescola provengono da materie prime bio e da processi circolari, ovvero tramite il riciclo di gomme usate. Quindi sia i materiali che i procedimenti necessari alla loro realizzazione sono stati resi maggiormente sostenibili, con l’obiettivo di avere un impatto minore sull’ambiente sia durante l’uso del pneumatico che nella sua fase produttiva: è questa la strada indicata da Goodyear e che anche gli altri produttori di gomme saranno chiamati a seguire.

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